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PostHeaderIcon L’Italia e i tagli alle politiche ambientali

Economy-environmentVi segnalo un articolo della Repubblica nel quale si parla degli esiti di una requisitoria dell’OCSE sulle politiche ambientali italiane e si vede come l’Italia abbia messo l’ambiente in secondo piano, dimezzando in cinque anni i fondi all’ambiente e mettendo in atto numerosi altri tagli indiscriminati, che hanno minato la stabilità e la crescita delle imprese operanti nel settore della green economy.

PostHeaderIcon Scandalo carne di cavallo. Di cosa dovremmo stupirci?

È di alcuni giorni fa lo scandalo inglese delle lasagne con carne di cavallo, che hanno fatto inorridire il popolo britannico e non solo. E poche ore fa, arriva la notizia che anche la Nestlé sta ritirando in Italia e in Spagna ravioli e tortellini di manzo Buitoni, nei quali è stata riscontrata la presenza di una piccola percentuale di DNA di cavallo.

Come da copione, ora le vendite dei prodotti surgelati sono crollate. Ci si chiede però cosa “imparino” i consumatori da notizie di questo genere, almeno nel lungo termine. Notizie che sono sempre più frequenti e dovrebbero far sorgere sempre più dubbi circa la sicurezza dei prodotti alimentari che acquistiamo.
Non è servita nemmeno la mucca pazza, l’aviaria o la febbre suina: dopo qualche mese la gente ha dimenticato e ha ripreso ad acquistare gli stessi prodotti di prima. O meglio, più che dimenticato ha accettato passivamente, ha fatto rientrare queste situazioni nella “normalità delle cose”.

Carne di cavalloIo sono vegan da 4 anni, e in precedenza sono stata vegetariana per 10 anni. Ho fatto questa scelta innanzitutto per motivazioni etiche (per me non c’è differenza tra carne di cavallo, di mucca, di maiale, di gallina o di cane) ma dopo aver aperto gli occhi sulle atrocità degli allevamenti e dei macelli ho capito anche chi muove le fila di tutto questo, mi sono resa conto dell’esistenza di una lobby alimentare che sfrutta non soltanto gli animali ma anche la nostra ingordigia incondizionata (mangiare qualsiasi cosa purché abbia un bell’aspetto e un buon sapore) e soprattutto la nostra ignoranza.

Ci siamo abituati a trovare tutto il nostro cibo sugli scaffali dei supermercati e non ci chiediamo più da dove provenga. Quante persone, ad esempio, sanno cos’è la carne separata meccanicamente, con la quale vengono prodotti quasi tutti i wurstel e le cotolette di pollo che troviamo nel banco frigo del supermercato e cuciniamo serenamente ai nostri bambini? E quante sanno che alcuni coloranti alimentari e gelatine sono di origine animale? Ad esempio il rosso di cocciniglia (E120), un colorante rosso estratto da un insetto (una cocciniglia, appunto), che viene utilizzato in vari alimenti tra cui dolciumi, decorazioni per dolci, bibite e alcolici. Oppure le gelatine alimentari, estratte dal tessuto connettivo (cotenne e cartilagini) di suini e bovini e utilizzate nelle caramelle  gommose nonché per produrre la famosa “colla di pesce”.

Ma al giorno d’oggi queste notizie non fanno più scalpore come un tempo. Nell’era della tracciabilità, in cui i cibi che troviamo sugli scaffali sono pieni zeppi di etichette e diciture di legge, abbiamo imparato a farci bastare tutto questo e non abbiamo più un occhio e soprattutto una mente critica.

Per approfondimenti sullo scandalo della carne equina vi segnalo questo articolo del Corriere della Sera.

 

PostHeaderIcon Calcola la tua impronta idrica


Vi segnalo questo sito molto interessante e di piacevolissima navigazione nel quale è possibile sottoporsi a un simpatico test per scoprire qual è la propria “water footprint” o “impronta idrica”, ovvero l’impatto che ha il nostro stile di vita sulle risorse di acqua dolce presenti sul pianeta.
Si tratta di una risorsa davvero molto utile per capire quali sono i principali fattori che contribuiscono al consumo di acqua e per rendersi conto in cosa si può migliorare per ridurre i propri consumi diretti e indiretti. Il test è in inglese ed è rivolto in particolar modo ai cittadini degli Stati Uniti, ma è tranquillamente adattabile anche a noi italiani.

PostHeaderIcon Gli alberi giganti

Ho recentemente avuto la fortuna di scoprire il video di questa bellissima conferenza in cui Richard Preston, famoso divulgatore scientifico statunitense, parla degli alberi giganti, tra i più enormi esseri viventi al mondo, che si trovano negli stati sul Pacifico del nord-ovest degli Stati Uniti.

Le immagini e i filmati sono mozzafiato e la narrazione di Preston è a tratti commovente. Questi alberi, nati da piccolissimi semi, possono raggiungere i 115 metri di altezza e si pensa che i più vecchi superino i 2500 anni di età! Il video è inoltre sottotitolato in italiano, con una traduzione a mio avviso decisamente buona.

Insomma, consiglio la visione a tutti e spero che questo prezioso documento trovi ampia diffusione e serva ad accrescere la sensibilità del pubblico verso gli alberi e le foreste, purtroppo sempre più minacciate dalla mano dell’uomo.

 

PostHeaderIcon Fondation GoodPlanet – Des Forêts et des Hommes

Qualche mese fa vi avevo segnalato un articolo pubblicato su econote nel quale si segnalava che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha decretato che il 2011 è l’Anno internazionale delle foreste.

La Fondation GoodPlanet, presieduta da Yann Arthus-Bertrand, che si occupa di sensibilizzazione e di educazione del pubblico su ecologia e ambiente e che ha promosso varie iniziative finalizzate a contrastare il cambiamento climatico, ha recentemente inaugurato il sito web “Des Forêts et des Hommes“, dedicato appunto all’Anno internazionale delle foreste. È un sito molto interessante, i cui contenuti spaziano da video, poster e materiale didattico per le scuole, e una mostra fotografica interattiva con immagini bellissime di foreste di tutto il mondo.

Tramite Traducteurs sans Frontières ho recentemente avuto l’opportunità e il piacere di localizzare una parte di questo sito e il video. Il lavoro completo (frutto dell’opera di numerosi traduttori in varie combinazioni linguistiche) verrà presto messo online. Nel frattempo pubblico la versione in inglese di questo bellissimo mini-documentario realizzato dallo stesso Yann Arthus-Bertrand. Buona visione!

PostHeaderIcon Chernobyl 25 anni dopo. Una tragedia da non dimenticare.

In un momento storico in cui, purtroppo, si ritorna a parlare di tragedie nucleari, anche il disastro di Chernobyl di quasi 25 anni fa ridiventa attuale.

È comunque senz’altro positivo il fatto che Fukushima faccia ritornare prepotentemente alla memoria il disastro che lo ha preceduto, visto che le sue tragiche conseguenze sono tutt’altro che un fatto del passato: come tutti sappiamo, la nube radioattiva di Chernobyl ha infatti irrimediabilmente contaminato l’ambiente, la flora e la fauna, e ha avvelenato le persone, che ancora oggi continuano ad ammalarsi e a morire.

Vi segnalo questa interessante intervista a Sergio Bollini, presidente dell’associazione “La Rondine“, che si occupa di bambini bielorussi provenienti dalle aree contaminate dall’incidente di Chernobyl. Spero che le parole di questa persona, che ha testimoniato e continua a testimoniare le conseguenze di Chernobyl, possano essere un prezioso spunto di riflessione e uno stimolo a non dimenticare.

 

PostHeaderIcon Traduttori che si distinguono dalla massa

Vi segnalo questo interessante articolo pubblicato proprio oggi sul blog di “Trusted Translations” nel quale vengono descritte alcune strategie per distinguersi dalla massa nel mondo della traduzione. Fondamentalmente si tratta di alcune delle regole di base del lavoro di un buon traduttore: effettuare il controllo ortografico e una rilettura attenta al termine della traduzione, non accettare lavori quando si è già con l’acqua alla gola e, ovviamente, avere un’ottima conoscenza della lingua di partenza e una perfetta padronanza di quella di arrivo.

Il “minimo sindacale”, almeno dal mio punto di vista, per non farsi depennare quasi subito dalle aziende con cui si lavora… è comunque sempre bene ripassare l’alfabeto e le tabelline ogni tanto. ;-)

Buona lettura!

PostHeaderIcon 2011: l’Anno internazionale delle foreste

Riporto con piacere da www.econote.it:

“Si avvicina la fine dell’anno e quale migliore proposito, per il 2011, che regalarci un futuro e un mondo migliore? Mantenendo comportamenti sempre più ecosostenibili, impegnandoci, anche solo nel nostro piccolo, a non fare del male all’ambiente che ci circonda, a rispettarlo come mai fatto in precedenza?

Ricordiamoci anche che il 2011 sarà l’Anno internazionale delle foreste. Che significa? Significa che dobbiamo impegnarci a proteggere il verde del nostro pianeta. Significa che sono centinaia i km quadrati di foresta che vengono distrutti, quotidianamente, per mano dell’uomo. Nello specifico, per la conversione in terreni agricoli, per il taglio del legname e per l’insediamento della popolazione.

Ed è per questo che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel 2006, ha proclamato il 2011 Anno Internazionale delle Foreste, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica a una gestione più rispettosa delle foreste della terra, nel presente e nel futuro.

Per questo si organizzeranno numerose iniziative, a livello locale e globale, per aumentare la consapevolezza e far capire l’importanza della conservazione e dello sviluppo sostenibile di tutti i tipi di verde. Per creare strategie a breve, medio e lungo termine: l’obiettivo prefissato dall’Onu, appunto, è quello di convincere i governi e le organizzazioni locali a unirsi con il comune obiettivo della sensibilizzazioni e delle azioni concrete.

Anche in Italia, dove i boschi e le foreste – oltre a regalarci pace, tranquillità, aria buona – servono anche a contrastare fenomeni come l’aridità e il degrado dei territori, a prevenire frane e erosioni, a garantire la fertilità del suolo. Soprattutto nel nostro paese che, più di altri, ogni estate è tormentato da incendi, dolosi e non, la promozione di un simile “Anno” deve far riflettere, prendere coscienza e AGIRE.

Quindi, prepariamoci a un 2011 ricco di soddisfazioni e successi, ma con un occhio particolare per l’ambiente e per i nostri boschi. Lasciamo un bel mondo alle generazioni che verranno.”

In ogni parte del mondo si sta lavorando per allestire iniziative che permettano di sensibilizzare e spingere all’azione in difesa dei boschi e delle loro funzioni di protezione, salvaguardia della biodiversità, svago e produzione (ad esempio di legna per il riscaldamento con energie rinnovabili).

Visitate la pagina informativa creata sul sito dell’ONU per diffondere l’evento e le iniziative a esso legate.

PostHeaderIcon Ora della Terra 2011

Il 26 marzo 2011 appuntamento globale per spegnere la luce per 60 minuti.
Non puoi mancare!

PostHeaderIcon Socia AITI – Associazione Italiana Traduttori e Interpreti

È da qualche settimana che mi trattenevo (con fatica!!) dal pubblicare questa notizia ma ora finalmente posso dirlo: sono entrata ufficialmente a far parte dell’AITI – Associazione Italiana Traduttori e Interpreti!!!

Ho sostenuto l’esame di ammissione alla fine di aprile e ho saputo l’esito a giugno. Dopo aver inviato la documentazione necessaria a perfezionare l’iscrizione, ora possono ritenermi ufficialmente un “membro della famiglia”! :-)

Conosco ancora poco di questa associazione e della loro organizzazione ma la Presidente di AITI Marche Sonia Cesaroni, la Segretaria Aurelia Peressini e tutti gli altri responsabili e soci che ho conosciuto finora sono persone gentilissime, serie e disponibilissime! Spero davvero di poter instaurare con loro un rapporto positivo e di poter continuare a crescere professionalmente grazie al contributo di questa preziosa comunità di professionisti.

Ecco a voi la mia “Scheda di presentazione Socio“.